QUANDO: sabato 18 ottobre, 1° e 2 novembre 2025
DURATA: 4 ore e 30 minuti (10:30 - 15:00)
PREZZO: 60,00 euro (+18 anni)
Crea la tua bottiglia di spumante e scopri la storia e i segreti del Metodo Classico con il nostro enologo!
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Insieme al nostro enologo scoprirete tutte le fasi della produzione del Metodo Classico e darete vita alla vostra bottiglia:
• Fasi vegetative, gestione del terreno e raccolta delle uve
• Pigiatura e pressatura: dal mosto fiore alla terza pressatura
• Prima fermentazione (fermentazione alcolica)
• Liquer de tirage, seconda fermentazione (presa di spuma) e affinamento sui lieviti
• Remuage: pupitre e gyropallet
• Sboccatura manuale del vino sui lieviti: prova pratica dei partecipanti
• Liquer d'expédition e tappatura: prova pratica dei partecipanti
• Degustazione di uno spumante sur lattes e di altri tre Metodo Classico
Alla degustazione di Metodo Classico saranno abbinati antipasto, risotto e dolce.
Il prezzo dell’esperienza include anche acqua, caffè della moka e servizio.
NB: vi preghiamo di comunicarci in anticipo se seguite una dieta vegetariana oppure se avete allergie o intolleranze alimentari.
Termine della giornata: ore 15:00.



L’undici novembre del 1964 Luigi Calatroni era seduto a un tavolo: di fronte a lui un foglio con il timbro del comune di Montecalvo Versiggia, un documento che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e che aspettava solo una firma… la sua!
Quel foglio era un contratto che attestava il passaggio di proprietà dei terreni della Casa Bella dalla famiglia Vecchietti a Luigi. Fino al 1964, Luigi aveva coltivato quelle vigne di pinot nero da mezzadro, come le quattro generazioni che lo avevano preceduto. Il mezzadro era un viticoltore che pagava l’affitto del terreno con la metà della resa del vigneto (e si sa: per un viticoltore le proprie uve sono come figli).
Dopo anni passati sotto il sole e la pioggia a curare la vigna, dopo la terribile campagna di Russia combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale e un avventuroso ritorno in patria con mezzi di fortuna, il Vigiö d’la Cà Bela (cosi lo chiamavano) ce l’aveva fatta: aveva conquistato un lembo di terra in valle Versa e l’avrebbe tramandato con orgoglio alla generazione successiva.
Ma passiamo ai nostri giorni. Quante cose sono cambiate negli anni: i trattori sono macchine quasi perfette, la tecnologia in cantina si è evoluta e il concetto di vino non è più quello di una volta.
È mezzogiorno e dalla cucina proviene un profumo di agnolotti appena preparati: Marisa chiama tutti a rapporto… “È ora di pranzo!”. Fausto scende dal trattore controllando bene che il tubo non perda olio, Cristian esce dalla cantina dopo essersi assicurato che tutte le botti siano a posto e Stefano, tornato dalle consegne, chiama le ragazze in ufficio “È pronto!”.
Una famiglia si ritrova seduta a un tavolo davanti a un piatto di agnolotti fumanti accompagnati da una bottiglia di Pinot Nero. Tra il vociare della tavola un pensiero ogni tanto riaffiora… Tutto ciò sarebbe stato possibile se la tenacia di Vigiö non lo avesse spinto a coronare il suo sogno?